Prefazione "Storie dell'altra metà"

 

"Parlando di Brindisi non avrei potuto non parlare di Amicizia. L’Amicizia fa parte di quei valori come la generosità e l’attaccamento alla terra natia, che tutti quelli come me, i quali , per un motivo o per l’altro, hanno dovuto lasciare Brindisi, portano sempre con sé come bagaglio di vita e di sentimenti. Perché « Storie dell’Altra Metà » ? Non deve essere inteso come una divisione virtuale di un paese, di una mentalità o di un’idea politica, ma solo perché l’Altra Metà per me rappresenta l’Amicizia con l’ A maiuscola . Un gruppo di quattro amici che sin dai tempi della scuola hanno vissuto insieme ogni piccola emozione, gioia o tristezza.

L’Altra Metà  é un nome nato per caso , per scherzo , ironico nella sua scelta , come del resto tutta la nostra convivenza di amici . Perché «  L’ Altra Metà  »? Perché a quei tempi ogni qualvolta si voleva intendere qualcosa di bello, si usava dire : « Quella cosa l’ha fatta , oppure , quella cosa l’ha comprata, o ancora, quella cosa l’ha vinta mezza Brindisi ». Ebbene chissà perché , noi quattro eravamo sempre nell’altra metà . In quella metà che non godeva di quelle cose belle , fortunate, comprese le donne. Fu cosi’ che nacque l’Altra Metà : Mino , Sabino, Pio e Teddy .

La nostra grande amicizia ci portava sempre a sdrammatizzare tutto e a scherzare sopra ogni cosa. Questo nostro modo di vedere la vita in modo positivo ci portava a raccontare tutti gli episodi a modo nostro , ridendo di tutto e di tutti, accorgendoci che tutto cio’ che faceva ridere noi , ben presto inizio’ a far ridere anche gli altri. Le nostre erano sempre delle mini – esibizioni davanti ad un pubblico di amici o parenti. Gli episodi di vita vissuta da noi o da persone a noi vicine diventavano immediatamente scenette di cabaret alle quali tutti assistevano felici. Trasformavamo serate normali in veri e propri show.

Fu cosi’ che iniziammo le prime serate in alcuni locali brindisini e sempre con lo stesso scopo : divertire gli altri ma particolarmente divertire noi stessi .

L’Altra Metà era nata con una sola idea : fare cabaret nel nostro dialetto, il brindisino

Sapevamo che avremmo fatto ridere solo i brindisini ma a noi interessava quello.

Era bello cantare, recitare scenette o raccontare barzellette in dialetto.
Era bello perché noi abbiamo sempre amato questa città e non ci interessava null’altro che divertirci e far divertire la gente di Brindisi.

La nostra é la storia di un’amicizia che ormai dura da circa quarant ‘anni . Certo con il passare degli anni abbiamo vissuto momenti felici ma anche tristi , episodi che per un motivo o per un altro hanno segnato le nostre vite : i matrimoni, i figli e purtroppo la perdita di persone care ma , pur mettendo da parte a volte la nostra voglia di ridere , tutti questi episodi li abbiamo vissuti sempre vicini

Per questo motivo , con questa raccolta inedita di poesie , di scenette e di monologhi voglio ringraziare , per tutto cio’ che hanno rappresentato e rappresentano per me , i miei Amici Mino , Pio , e Teddy : ‘ Altra Metà . "